
Scopri i vantaggi disponibili nel 2026 per montascale, servoscala e piattaforme elevatrici

Nel 2026 il Bonus Ristrutturazioni consente detrazioni fino al 50% per l’eliminazione delle barriere architettoniche, con spesa ripartita in dieci rate annuali.

Per interventi contro barriere architettoniche come montascale e servoscala, l’IVA può essere applicata al 4% se rispettati i requisiti di legge.

Per persone con disabilità è prevista la detrazione IRPEF del 19% su spese per mezzi di sollevamento o accompagnamento, senza cumulo con altri bonus.

È previsto un contributo a fondo perduto per eliminare barriere architettoniche, da richiedere al Comune con domanda e fatture quietanzate.
Eliminare le barriere architettoniche non è solo una questione di comfort: significa sicurezza, autonomia e qualità della vita per persone anziane e con disabilità.
Se stai valutando l’installazione di un montascale a poltroncina, un servoscala con pedana porta carrozzina, un elevatore o una piattaforma elevatrice, nel 2026 puoi contare su diverse agevolazioni fiscali e contributi che riducono in modo importante il costo dell’intervento.
Le norme fiscali possono cambiare e le situazioni personali (capienza IRPEF e possibili limiti alle detrazioni) possono incidere sul beneficio effettivo: per i casi specifici consigliamo sempre un confronto con CAF/commercialista.
Informazioni aggiornate al 15 gennaio 2026.
Nel 2026 le spese per interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche possono rientrare nel Bonus Ristrutturazioni, con detrazione IRPEF:
• 50% se l’intervento riguarda l’abitazione principale e la spesa è sostenuta dal proprietario o da chi ha un diritto reale di godimento (es. usufrutto)
• 36% negli altri casi (ad esempio seconde case)
• ripartizione in 10 rate annuali
• limite di spesa tipico del bonus ristrutturazioni: fino a 96.000 € per unità immobiliare (salvo casi particolari)
Che interventi rientrano? In genere, installazioni e opere per migliorare l’accessibilità come montascale, servoscala, elevatori e piattaforme (e le opere edili correlate quando necessarie).
IVA agevolata al 4%
Per interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ad es. montascale, servoscala, piattaforme elevatrici ed elevatori), in presenza dei requisiti previsti dalla normativa tecnica e fiscale, è possibile applicare l’IVA agevolata al 4% in fattura, anziché l’aliquota ordinaria.
Detrazione IRPEF 19% per “mezzi necessari al sollevamento
Per persone con disabilità riconosciuta (e, se la persona con disabilità è fiscalmente a carico, anche per il familiare che sostiene la spesa), esiste anche la detrazione del 19% per spese legate a mezzi necessari ad accompagnamento/deambulazione/sollevamento, che può includere installazioni e apparecchi dedicati.
Importantissimo: sullo stesso intervento/spesa non si sommano in modo “doppio” la detrazione 50% (o 36%) e quella 19%: in genere si sceglie l’inquadramento più adatto al proprio caso.
Contributo a fondo perduto (Legge 13/1989): domanda al Comune
Oltre alle detrazioni fiscali, esiste un contributo pubblico (Legge 13/1989) per opere finalizzate al superamento/eliminazione delle barriere in edifici privati.
Punti chiave:
• la domanda si presenta al Comune (tipicamente entro il 1° marzo di ogni anno)
• il contributo viene erogato dopo la presentazione di fatture quietanzate
• i fondi possono essere limitati e spesso si procede per **graduatorie/priorità **
• gli interventi non devono essere già eseguiti o in corso al momento della presentazione della domanda al Comune
Fine del Bonus Barriere 75% dal 1° gennaio 2026
Il Bonus Barriere Architettoniche 75% (art. 119-ter) è stato valido per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025: dal 1° gennaio 2026 non è più utilizzabile (salvo eventuali casi/transizioni da valutare con il proprio consulente, se c’erano spese già impegnate nel 2025).
A quanto può arrivare il contributo?
L’importo è calcolato secondo le fasce previste dalla Legge 13/1989 e viene determinato dal Comune sulla base della spesa ammessa (a consuntivo, con fatture quietanzate). In sintesi:
• fino a 2.582,28 € di spesa: contributo pari alla spesa ammessa
• sulle fasce successive il contributo aumenta con maggiorazioni previste (25% e 5%)
• contributo massimo previsto: fino a 7.101,28 € complessivi
Nota utile: il contributo può essere cumulato con le detrazioni fiscali, fermo restando che la somma dei benefici non può superare la spesa effettivamente sostenuta.
Domande comuni e risposte precise per i quesiti relativi ai contributi ed alle agevolazioni
Sì, il Bonus Ristrutturazioni nel 2026 prevede il doppio binario 50% prima casa / 36% altri immobili.
No: era valido fino al 31/12/2025, dal 1/1/2026 termina.
Dipende: la 19% è legata alla disabilità e ha regole diverse; in genere non si applicano entrambe sulla stessa spesa.
Sì: spesso l’intervento riguarda parti comuni e la detrazione segue le quote (qui serve gestione corretta di delibere e pagamenti).
No: va richiesto al Comune e dipende anche dai fondi disponibili e dalle graduatorie.
Il nostro team è sempre a disposizione per chiarire ogni dubbio ed offrirvi la migliore consulenza possibile.

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