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AGEVOLAZIONI E DETRAZIONI FISCALI: SCOPRI COME GODERNE PER L’ACQUISTO DEL TUO SERVOSCALA O ELEVATORE EXTREMA

Esistono diversi tipi di agevolazioni per favorire l’installazione di servoscala, montascale, piattaforme elevatrici Extrema. Di seguito proponiamo una guida attraverso la quale conoscerne le tipologie, le entità e le condizioni. Vista la vastità dell’argomento ed il rapido modificarsi delle Leggi e normative vigenti, consigliamo comunque di informarsi più approfonditamente presso un consulente fiscale.

Detrazioni IRPEF per le ristrutturazioni edilizie

La legge di Bilancio 2022, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2021 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) estende fino al 31 dicembre 2024 la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie, già in vigore negli anni precedenti. I proprietari di immobili che realizzano ristrutturazioni edilizie hanno diritto a detrarre il 50% dell’importo dall’IRPEF per un massimo di spesa di 96.000 euro. La detrazione può essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è stata sostenuta la spesa e in quelli successivi.

In alternativa alla detrazione fiscale del 50% è possibile richiedere lo sconto in fattura.

Tra gli interventi ammissibili ci sono l’installazione di ascensori, miniascensori, montacarichi se qualificati come manutenzione straordinaria in ambito di ristrutturazione.

Dal 1° gennaio 2025 l’importo della detrazione potrebbe variare.

Detrazioni, le novità del 2022. Nuovo bonus 75% (Bonus Barriere Architettoniche)

In Italia il bonus del 75% per superamento ed eliminazione di barriere architettoniche è confermato per tutto il 2022.

La legge di bilancio 2022 da poco ratificata migliora in merito all’eliminazione di barriere architettoniche rispetto alla normativa precedente, che prevedeva una detrazione del 50% in 10 anni (dieci quote annuali).

Il nuovo bonus, infatti, prevede una detrazione dall’imposta sui redditi (sino a concorrenza del suo ammontare) pari al 75% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 per la realizzazione di interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.

Divengono detraibili anche gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche, nonché, in caso di sostituzione dell’impianto, le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

La detrazione al 75% è disponibile sia per chi risiede in un immobile di proprietà sia in affitto.

Anche un condominio, con delibera di acquisto in assemblea, può usufruire di queste agevolazioni. La detrazione del 75% sarà ripartita in base ai millesimi dei singoli condomini che hanno partecipato alla spesa. In più, la detrazione è cumulabile con i contributi concessi dalla Legge 13/1989 sull’abbattimento barriere architettoniche.

La detrazione può essere fruita direttamente nella dichiarazione dei redditi in 5 quote annuali ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a:
 
  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
I lavori sono agevolabili anche se nell’edificio non sono presenti persone con disabilità certificata o over 65.

Queste agevolazioni sono confermate per tutto il 2022 e valgono esclusivamente per le spese documentate sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022. Per ottenere il bonus, i pagamenti devono essere tracciabili e dimostrabili.

Ecco i prodotti Extrema che rientrano tra le spese ammesse: servoscala Next, Slim o Logic, piattaforme elevatrici Sirio, Minisirio, Vega e Teorema o i classici Montascale a poltroncina.

Per richiedere il bonus barriere architettoniche 2022 basta inserire la detrazione nella dichiarazione dei redditi, suddividendo l’importo in 5 anni. Questo però non è l’unico modo per ottenere l’agevolazione. In alternativa il bonus può anche essere fruito in maniera più immediata sotto forma di:
 
  • sconto in fattura da parte dei fornitori di beni o servizi (l’azienda che ha realizzato gli interventi applica uno sconto);
  • cessione del credito che corrisponde alla detrazione spettante con rimborso della somma corrispondente (il credito viene ceduto e si ha l’opportunità di recuperare subito l’importo che spetta per l’agevolazione).
Importante ricordare anche quanto stabilisce il Decreto Antifrode (Decreto Legge n. 157 dell’11 novembre 2021) riguardo chi voglia utilizzare lo sconto in fattura o la cessione del credito per spese superiori ai 10.000 euro. È obbligatorio trasmettere all’Agenzia delle Entrate:
 
  • il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione attestante il diritto a richiedere la detrazione d’imposta;
  • la congruità delle spese sostenute rispetto agli interventi fatti.
Superbonus 110%

Si può fare richiesta del Superbonus 110% per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. Per poter richiedere il bonus è necessario che:
 
  • si tratti di intervento trainato, ovvero eseguito insieme a uno dei cosiddetti interventi trainanti come, a titolo di esempio, l’installazione di un cappotto termico o sostituzione impianti di climatizzazione invernale (efficientamento energetico) o interventi di adozione di misure antisismiche (sisma bonus);
  • gli impianti abbiano le caratteristiche richieste dal Decreto 236/89 che attua la legge 13/89.
Aliquota IVA agevolata 4% D.P.R. n. 633 del 26/10/1972

Per l’acquisto di piattaforme elevatrici e montascale idonei al superamento delle barriere architettoniche per le persone con ridotta mobilità motoria si applica l’aliquota IVA agevolata del 4% (invece dell’aliquota ordinaria del 22%). L’aliquota sale al 10% se l’intervento non rientra fra quelli previsti per l’abbattimento delle barriere architettoniche, bensì fra quelli di manutenzione straordinaria.

Si accede all’agevolazione anche per i dispositivi che permettono di superare o eliminare le barriere architettoniche, come gli ascensori, a condizione che il dispositivo installato abbia i requisiti previsti dal Decreto Ministeriale 236/1989.

Detrazione Irpef 19% per spese sanitarie art. 13-bis del D.P.R. n. 917 del 22/12/1996

La Legge n° 13/1989 per l’eliminazione delle barriere architettoniche prevede la detrazione fiscale del 19% per l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione, al sollevamento delle persone con capacità ridotte di movimento autonomo. Il provvedimento si rivolge a tutte le persone con disabilità grave in base all’art. 3 comma 3 della Legge 104/1992.

Dal momento che l’installazione di ausili per persone con difficoltà motorie rientra anche nel 50% per le ristrutturazioni edilizie, la detrazione del 19% si applica solo all’eventuale eccedenza della quota di spesa per la quale è stata richiesta la detrazione sulla ristrutturazione edilizia. Le detrazioni del 50% e del 19% non sono quindi cumulabili sulle medesime spese.

Il medesimo discorso è valido anche per il bonus del 75% per superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche, per cui la detrazione del 19% si applica solo sulla quota del 25% sulla quale non è applicato il beneficio.

Contributi abbattimento barriere (legge 13/89)

I Comuni, ai sensi della legge 13/89, erogano contributi a fondo perduto, con fondi nazionali o regionali, in base alle disponibilità, per opere direttamente finalizzate al superamento e/o alla eliminazione di barriere architettoniche in edifici privati progettati prima dell’11/08/1989 e mai ristrutturato integralmente dopo tale data.

Il contributo viene rilasciato a favore di chiunque sia portatore “di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti” che determinano obiettive difficoltà alla mobilità; non è pertanto necessario essere formalmente riconosciuti invalidi, ma presentare una patologia tale da rendere impossibile, difficoltoso o pericoloso affrontare a piedi una rampa di scale.

La legge 13/89 stabilisce che il contributo è concesso in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta per costi fino a 2.582,28 €, è aumentato del 25% per costi da 2.582,28 € a 12.911,42 e di un ulteriore 5% per costi al di sopra di 12.911,42 €.

L’erogazione dei contributi previsti dalla legge n° 13/89 non preclude la possibilità di detrazione del 75% della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione di un servoscala, elevatore o montascale.
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