2 March 2026
Quando si parla di barriere architettoniche, spesso si pensa a situazioni che riguardano solo spazi pubblici o grandi edifici. In realtà, anche all’interno di case e condomini possono esserci ostacoli che limitano la libertà di movimento di molte persone, come scale o dislivelli tra un piano e l’altro. È qui che entrano in gioco soluzioni come i montascale e i servoscala, strumenti fondamentali per migliorare l’accessibilità.
Ma cosa succede se si vuole installare un montascale in un condominio? Quali sono le regole da seguire, le autorizzazioni necessarie e i diritti di chi lo richiede? In questo articolo facciamo chiarezza su tutto quello che c’è da sapere per affrontare l’installazione in modo sereno e nel rispetto delle normative.
L’installazione di un montascale o di un servoscala all’interno di un condominio, per quanto sia un diritto, non può avvenire senza una procedura formale. È infatti** obbligatorio presentare una richiesta scritta** all’amministratore di condominio.
Una volta ricevuta, l’amministratore ha tre mesi di tempo per convocare un’assemblea condominiale, la cui funzione è deliberare sulla proposta. In questa sede, l’assemblea può approvare l’installazione e decidere di ripartire le spese tra i condomini che vi partecipano. Tuttavia, non può opporsi allo svolgimento dei lavori senza valide motivazioni legate alla sicurezza o al corretto utilizzo degli spazi comuni. La legge è chiara: non si può impedire l’installazione di un montascale in condominio quando è necessaria per superare una barriera architettonica.
Chi vive in un condominio e ha difficoltà motorie, ha tutto il diritto di richiedere l’installazione di un montascale o di un servoscala. Questo diritto è tutelato dalla Legge 13/1989, che disciplina gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche anche nelle parti comuni degli edifici.
In pratica, se una persona anziana o con difficoltà motorie ha bisogno di un ausilio per salire e scendere le scale nelle aree comuni di un condominio, può seguire due percorsi:
In ogni caso, l’impianto non deve compromettere la stabilità o la sicurezza del fabbricato, né impedire l’uso comune delle scale o degli spazi.
Dopo aver verificato la fattibilità e ottenuto le autorizzazioni condominiali, si passa alla parte più concreta: l’installazione dell’impianto. La procedura, in realtà, è molto più semplice di quanto si possa immaginare e non comporta interventi invasivi o lunghi tempi di cantiere.
Tutto parte da un sopralluogo tecnico, durante il quale un operatore qualificato valuta:
le esigenze della persona che utilizzerà l’impianto.
Sulla base di queste informazioni viene redatto un progetto su misura, che tiene conto anche dei vincoli estetici e strutturali dell’edificio.
L’installazione vera e propria può durare da poche ore a una giornata intera, a seconda della complessità della scala. Le guide vengono fissate ai gradini o alla parete, senza bisogno di modificare la struttura dell’edificio, e il montascale o il servoscala viene testato in tutte le sue funzionalità prima della consegna.
Abbattere una barriera architettonica non significa solo risolvere un ostacolo strutturale: vuol dire restituire libertà di movimento, dignità e autonomia a chi convive ogni giorno con difficoltà motorie, temporanee o permanenti. Capire cosa sono le barriere architettoniche e riconoscere quanto possano influire sulla quotidianità è il primo passo verso la creazione di ambienti più inclusivi e attenti ai bisogni di tutti, anche nei contesti condominiali.